MOSTRA

Sonya Hofer

Il dipinto tridimensionale

Inaugurazione
venerdí 25.6.2021 ore 17

Durata della mostra
26.6. – 21.8.2021

ma-sa | ore 9.30-12, 15.30-18
do, lu e 15.8. chiuso

Il dipinto tridimensionale. L’approccio molto personale di Sonya Hofer alle Dolomiti

Una mostra al Museo Civico

Gradazioni finissime di colori terra, sfumature tenui di bianco e delicato azzurro. L’artista Sonya Hofer – una virtuosa nel trattare i colori intensi – imbocca una via nuova con questa gamma di colori tenui e ha scoperto, attraverso la voglia di sperimentare, una nuova tecnica per se stessa. Lei modella conchiglie, ciotole, montagne e paesaggi di argilla. Rocce frastagliate, suggestive vette montuose e l’alternanza di luci e ombre. Inizialmente le Dolomiti hanno ispirato Sonya Hofer a realizzare conchiglie e lumache di grandi dimensioni. Come fossili, si possono trovare ancora oggi occasionalmente in montagna. Sono tracce di creature vissute milioni di anni fa in un vasto mare.

Paesaggi montani di argilla

Nell’attuale mostra al Museo Civico di Chiusa, l’artista presenta i suoi lavori più recenti: rilievi con paesaggi montani. Sonya Hofer modella le sue montagne con l´ argilla, che proviene da varie zone e ha il suo colore specifico. “Ogni argilla”, dice, “ha una consistenza diversa, la si sente diversa e, soprattutto, ha il suo colore particolare.” I suoi paesaggi montani vivono del colore dell’argilla. Il processo di cottura può provocare tensioni e quindi crepe nei rilievi. Le crepe che si creano sono deliberatamente lasciate come elementi della composizione.

Oltre al colore e al tatto, è la luce che ha un ruolo essenziale per molti rilievi. I paesaggi montani, in toni monocromatici bianchi e di sabbia chiara, prendono vita dalla luce. Come le vere montagne, acquistano plasticità grazie all’intrigante gioco di luci e ombre e oltre a ciò, sembrano sviluppare un proprio splendore. Involontariamente si pensa al ricco mondo delle leggende delle Dolomiti, i cui abitanti hanno cercato di interpretare gli affascinanti e pericolosi scenari naturalistici, come il bagliore del Catinaccio, con storie. Anche i mondi montani di Sonya Hofer diventano veicoli di stato d’animo i quali, nella loro mutevolezza, sono intrecciati col rispettivo ambiente.

Giganti effimeri

La montagna è un soggetto che difficilmente può essere colto in tutta la sua dimensione.  Una rappresentazione esatta non è lo scopo dell’artista. Spesso assembla i suoi rilievi con diversi elementi. Immagini spaccate che forse rimandano alla caducità delle bellezze naturali. Solo in apparenza le montagne sembrano essere enormi e irremovibili nel paesaggio: cadute di sassi o rocce cambiano il loro profilo.
Processi che hanno avuto luogo milioni di anni fa, hanno modellato le nostre montagne. Il modo in cui le affrontiamo determina il nostro presente e il nostro futuro. Dal mare alla montagna. Dalla costruzione alla decostruzione. I rilievi in argilla di Sonya Hofer si frappongono tra durabilità e fragilità e – senza alcuna nota di romanticismo – ci mostrano la magia delle effimere bellezze naturali.

Johanna Bampi Zwack